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30 Apr 2012

Compagni di Scuola

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In occasione della S. Messa e Processione in onore della Madonna Addolorata, il 30 Marzo scorso, era presente in parrocchia la Confraternita del S. Rosario di Gonnesa. Oltre all’importanza della giornata e al momento di fraternità per le due confraternite, per me è stata una giornata particolare perché tra i Confratelli del S. Rosario di Gonnesa, c’è un mio caro amico, Angelo Mureddu. Angelo è stato il mio compagno di banco nei cinque anni di ragioneria.

Dal diploma sono trascorsi ventuno anni, era il luglio del 1991 quando ci siamo diplomati. Come un giorno mi disse un’amica “gli amici, anche se non si vedono da anni, quando si rincontrano è come se non si vedessero dal giorno prima”. In effetti è stato così. Anche se non abbiamo perso mai i contatti, nel corso degli anni, non era mai capitato di organizzare qualcosa insieme.  

Mi viene da dire che ci ha pensato la Madonna. Entrambi facciamo parte di Confraternite intitolate alla Madonna, e proprio in occasione di una festa dedicata alla Madonna ci siamo rincontrati.

Grazie ai miei Confratelli, ho potuto servire messa proprio con Angelo e quindi è stato come fino a ventuno anni fa, però anzi che essere trai banchi di scuola, stavamo servendo all’altare.

Ne ho approfittato il giorno per farci scattare una foto in abito e a casa ho ritrovato la foto scattata a Gardaland, l’anno del diploma quando abbiamo fatto la gita scolastica, e ho pensato di metterle a confronto………..Beh un po’ siamo cambiati, sopratutto i miei capelli.

Dato che siamo sempre in periodo Pasquale, ne approfitto con questo post, per augurare Buona Pasqua a tutti i miei compagni e compagne di classe. Grazie a Facebook ho potuto ricontattare una parte delle compagne e compagni di classe che non sentivo proprio dal 1991.

Un pensiero particolare a coloro che come me quest’anno compiranno quarant’anni e un augurio che come è stato con Angelo, possiamo un giorno riuscire ad incontrarci tra compagni di scuola e raccontarci come sono andate le nostre vite in questi ventuno lunghi anni.

Roberto.

  

 

 

 

 

 

 

21 Apr 2012

I Dieci anni del “Crocifero”

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Non avendo potuto scrivere nel periodo quaresimale, riprendo ora, a qualche giorno dalla conclusione ufficiale dei riti della Settimana Santa di Domusnovas. Come vuole la tradizione quindici giorni dopo Pasqua, (e possibilmente proprio il lunedì delle terza domenica di Pasqua) le Statue delle Resurrezione e della Madonna vengono conservate e celate ai fedeli fino alla Settimana Santa dell’anno successivo. Nel momento in cui la Resurrezione viene conservata, si chiudono ufficialmente i Riti Paraliturgici della Settimana Santa e contemporaneamente iniziano i preparativi per l’anno successivo.

A parte questa piccola (o lunga) parentesi, in questo post voglio parlare di qualcosa che già Don Cristian il Venerdì Santo ha accennato: quest’anno la Processione del Crocifero ha compiuto dieci anni.

Era il Venerdì Santo del 2002, precisamente il 29 marzo, che per la prima volta fu portato in processione il Crocifero, il Cristo che porta sulle spalle il patibolo.

Come dirà il nostro Confratello Nicola il giorno della presentazione pubblica della statua, “questo progetto nasce da un sogno”.

Dalle poche fonti, e per lo più orali, che ci sono giunte fino ai nostri giorni, non è possibile attestare che in passato ci sia stata a Domusnovas una simile processione, però una idea di poterla realizzare in paese, c’era da qualche anno, anche se alcuni di noi (compreso io), vedevamo questo progetto come qualcosa da fare realizzare in un futuro molto lontano, magari a chi sarebbe venuto dopo di noi, se ne avesse avuto l’intenzione.

Nella quaresima 2001, avendo cambiato lavoro, come gratitudine alla Madonna Addolorata, pensai di far realizzare due simboli rappresentativi della Confraternita, da far portare in processione al Priore e al Vice Priore. Mi venne subito in mente che a Domusnovas era rientrato da qualche anno un’artista, Ovidio Melis.

Decisi, allora, di andare a trovarlo con il mio Confratello Nicola con il quale studiammo cosa far risaltare nei simboli. In quell’occasione esponemmo ad Ovidio l’idea di questa Statua che doveva coniugare l’antico con il nuovo: l’antico, poiché si sarebbe inserito nella giornata del Venerdì Santo, dove era già presente l’antico rito de “Su Scravamentu”; il nuovo perché, essendo una cosa voluta da noi doveva aver un tocco di novità.

Da qui nacque subito l’idea di un Cristo che non portata l’intera croce come solitamente viene rappresentato il Cristo sulla Via Crucis, ma un Cristo come lo volle rappresentare Zeffirelli nel Film “Gesù di Nazaret” con il solo patibolum.

La statua, secondo le nostre richieste, doveva essere ad altezza naturale e possibilmente, fatta per essere portata a spalla da dodici persone.

Il Maestro Ovidio, realizzò un disegno rappresentativo dell’opera, che portammo in riunione nel mese di maggio dello stesso anno, spiegando anche come affrontare la spesa per la realizzazione. I Confratelli e lo stesso Parroco Don Giovanni, furono d’accordo per la realizzazione dell’opera e nel mese di Settembre, dopo la realizzazione del bozzetto in gesso, l’artista iniziò a scolpire sul legno la statua.

Ogni giorno che andavamo nel laboratorio di Ovidio, vedevamo emergere dal blocco di legno la figura che diventava sempre più nitida.

L’opera venne ultimata tra la fine di gennaio e i primi di febbraio del 2002. Venne presentata pubblicamente nella biblioteca comunale il 09 marzo e per l’occasione, la Confraternita realizzò una mostra dove espose, oltre alla nuova statua, la Statua del Cristo Morto, la Resurrezione e i vari strumenti e arredi delle rispettive statue.

Non avendo considerato il peso dell’opera ultimata con portantina e aste, il primo anno il Crocifero uscì in processione senza essere seguito dalla Madonna Addolorata. L’anno, infatti, per renderci conto di quante persone occorrevano a cambio per il trasporto del Crocifero, decidemmo di far fare il solo tragitto dalla Chiesa parrocchiale dell’Assunta fino a Santa Barbara, alla Madonna Addolorata (la Vergine che porta gli abiti in stoffa) e poi far uscire il solo Crocifero. All’arrivo nella Chiesa parrocchiale, sotto la croce ci sarebbe stata già l’altra statua della Madonna Addolorata.

Nacque l’anno l’usanza che, una volta fuori dalla Chiesa di S. Barbara, la ragazza che veste il ruolo della Veronica, asciuga il viso del Crocifero.

Dopo dieci anni possiamo dire che la processione del Crocifero si è integrata benissimo nella Storica Settimana Santa di Domusnovas, diventando un altro momento di preghiera e di aggregazione per i fedeli.

Robeto

Invito a visitare il sito del MAestro Ovidio http://ovidiomelis.blogspot.it/

8 Mar 2012

Benvenuto Don Cristian

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Domenica 11 Marzo alle messa della 9:15, che sarà presieduta da S. E. Mon. Giovanni Paolo Zedda, Don Cristian Lilliu farà il suo ingresso nella nostra Parrocchia B.V.Assunta, come Vicario (Vice Parroco), che affiancherà Don Giovanni Frongia, nella guida della parrocchia.

Chi è Don Cristian Lilliu?

Don Cristian Lilliu, è nato a S. Antioco il 31 Dicembre 1974.

Entra in seminario nel 1992 e il 25 Giugno del 2005 viene ordinato sacerdote.

Nel primo anno di sacerdozio è stato vicario parrocchiale al Sacro Cuore in Iglesias e a Monteponi. Dal 2006 al 2007 vicario parrocchiale a Carbonia nella Parrocchia di San Ponziano e amministratore parrocchiale di Nuraxi Figus a S. Isidoro che lascia per venire a Domusnovas, ma che come ci ha detto, porterà sempre nel Suo Cuore.

E’ stato assistente scout e dei settori ACR, AC Giovani, AC Adulti.

Forte Spiritualità e tantissima devozione verso La Madonna Santissima, e guarda caso viene proprio in una parrocchia intitolata Beata Vergine Assunta.

Oltre a dare il benvenuto a Don Cristian nella nostra comunità, e nella nostra cittadina, gli auguriamo possa continuare l’opera che il nostro Don Giovanni, ha fatto nel nostro paese da oltre quarant’anni (fu Vice parroco di Don Mereu negli anni sessanta e poi dal 1972 parroco) e che possa aiutarci a crescere sempre di più nella fede e nelle opere.

Roberto

20 Apr 2011

Dott. Mario Erminio Angioy

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Ciao Dott. Mario

A conclusione di questi post dedicati ai “Confratelli e Collaboratori Defunti”, ricordati in ordine di come sono stati trascritti nel registro, arriviamo a Dott. Mario Erminio Angioy, o come lo chiamavano noi tutti “Dott. Angioy”.

Una volta informato il Consiglio Pastorale Parrocchiale della

nostra volontà di ricostituire una confraternita a Domusnovas, ci venne subito in mente di chiedere consiglio a chi aveva esperienza di vita confraternale. Prendemmo contatti con l’Arciconfraternita della Pietà del Santo Monte di Iglesias che ci diede completa disponibilità per aiutarci a costruire la nostra fraternità.

Un grosso aiuto venne da Dott. Angioy, Conservatore dell’Arciconfraternita che scrisse il nostro primo Statuto e Cerimoniale di professione; Lui e i “Germani” (così si chiamano i Confratelli dell’Arciconfraternita) ci sostennero, dando un forte esempio di fede.

A me personalmente, l’aiuto avuto da Dott. Angioy e da tutta l’Arciconfraternita mi ha fatto apprezzare ancora di più la

città e la tradizione di Iglesias che fino all’anno della fondazione della nostra Confraternita, conoscevo poco.

Il sostegno morale, i consigli e l’amicizia sono stati fondamentali per la crescita della nostra fraternità. Dal 2 Ottobre 2008 Dott. Angioy è in Paradiso e credo dal Paradiso

protegga sia l’Arciconfraternita di cui per anni è stato Il Conservatore, ma anche la nostra che ci ha sempre visti e sempre saremo, “i fratellini” dei Germani.

Dott. Mario Erminio Angioy è stato iscritto nel registro, non come Collaboratore, ma come CONFRATELLO nostro.

A te Fratello, Amico e Padre grazie per tutto quello che hai fatto per noi e sopratutto in questi giorni, aiutaci a essere veri e degni strumenti per diffondere l’Amore di Cristo.

Dedico questo post alla famiglia Angioy, in modo particolare ai componenti che conosco Gigi Angioy che dopo vent’anni non do più del “Lei” e Francesco Canino, e a tutti i Germani che sono i nostri Fratelli Maggiori.

20 Apr 2011

Virgilio Fais

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Confraternita e Dintorni [4] Dai primi anni di vita, la Confraternita ha cercato di fare delle ricerche storiche tra gli archivi della Diocesi di Iglesias, ricerche che si sono momentaneamente interrotte per motivi di tempo.

Da queste ricerche, come detto in precedenti post, risultarono presenti a Domusnovas due Confraternite, scomparse sicuramente durante i Conflitti Mondiali del secolo scorso.

Attualmente, non abbiamo recuperato alcun registro dove recuperare i nomi delle persone che ne fecero parte.

Scoprimmo tramite Franco e Felipe Fais che il Sig. Virgilio Fais, nonno di Felipe, aveva fatto parte da giovane, di una di queste Confraternite. Presumiamo fosse la Confraternita delle Anime del Purgatorio, in base al racconto della composizione dell’abito.

Non ho conosciuto bene il Sig. Virgilio però, ho visto l’attaccamento che i suoi nove figli anno avuto nei suoi confronti, vedo la bontà di queste persone, ricordo che finché era in salute, non mancava mai alla messa delle 11,00 della domenica: per cui credo veramente che sia stato un grande padre e un grande uomo.

Per ora Lui è l’unico anello che congiunge la nostra confraternita alle antiche che sicuramente ci stanno guidando dal Cielo.

Dedico questo post ai figli e i nipoti del Sig. Virgilio. Una dedica particolare a Felipe perché a prescindere dalle strade che abbiamo preso, rimarremo sempre uniti sotto il manto della Madonna Addolorata.

20 Apr 2011

Nino Mura

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SCENARIONino Mura, al secolo Antonio Mura, era uno dei fratelli dei nostri Priori.

Come un po’ tutti i fratelli e le sorelle dei Priori, anche Nino Mura, aiutò Ziu Cicchinu. Collaborò sempre con Sig. Gianni e Sig. Peppuccio prima della fondazione della Confraternita.

Il suo aiuto era “silenzioso”, infatti il suo aiuto più grande era “dietro le quinte”.

Più volte manutenzionò la Statua del Cristo Risorto. A lui si debbono le pitture (ormai scomparse) che erano presenti nella Chiesa dell’Assunta fino al 1986, e la nuvola con le stelle che faceva da sfondo all’Assunta sull’altare maggiore.

Due quadri presenti nella Chiesa di Santa Barbara (il racconto della vita di Santa Barbara e il dipinto della grotta di Lourdes), sono opera di Sig. Nino.

Non chiese di entrare in Confraternita, però nel 1998, anno in cui la Confraternita prendeva corpo nella Settimana Santa, donammo anche a Lui la fascia rossa senza simbolo, che indossava il giorno di Pasqua.

Parlare di Sig. Nino in questa Settimana Santa 2011, mi ricorda che proprio 20 anni fa apparve per la prima volta il venerdì Santo, il grande scenario del Calvario, realizzato appunto da Sig. Nino.

L’idea di fare realizzare lo sfondo nacque un anno prima nel 1990, quando arrivò la nuova statua della Madonna per “S’Incontru”. Fino al 1989, come ho spiegato in altri post, si utilizzava la statua della Madonna Assunta.

Con l’arrivo della nuova statua, si tornava all’Antica usanza di “vestire la Madonna”, per cui non c’era più la necessità di portare giù la Madonna Assunta. Sorse però un problema la notte del Giovedì Santo: avere la rappresentazione della morte di Cristo con l’Addolorata ai piedi della Croce e l’Assunta in vista? Don Giovanni fu irremovibile “abbiamo fatto arrivare una nuova statua per non portare giù due volte all’anno l’Assunta e ora la volete portare comunque giù? No, la Madonna Assunta rimane al suo posto”. E così fu! Fu il mio primo anno da Giudeo e nella videocassetta che conservo ne ho il ricordo. Allora in modo molto discreto Sig. Gianni e Sig. Peppuccio studiarono il da farsi coinvolgendo Sig. Nino che a casa sua, (e non riesco ancora a capire come) realizzò quello scenario che tra qualche giorno ammireremo tutto il Venerdì Santo. L’anno dopo realizzò due Guardie Romane in cartone che fino al 1998, mettevamo a fianco alla Croce e che ora sono conservate in sacrestia.

Ripeto, la sua fu una collaborazione discreta. Il giorno della Sua morte Alessio non trovò la fascia che gli avevamo regalato nel 1998. Gli donai senza pensarci la mia prima fascia in ricordo di tutte quelle Pasque dove ancora me lo ricordo, in strada facendo largo alla Madonna che arrivava per “S’Incotru”

CROCIFISSIONE

Dedico questo post alla famiglia Mura e a tutti gli artisti di Domusnovas.

19 Apr 2011

Signora Vittoria

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DSCN0765Una tradizione continuata dai nostri Priori, prima che ancora nascesse la Confraternita, era ed è quella di preparare la Lettiga su cui verrà deposto il Gesù dopo il rito de “Su Scravamentu”, nella Chiesa di Santa Barbara.

Il martedì Santo (e quindi oggi), è rimasto il giorno in cui si sposta la Lettiga dalla Chiesa dell’Assunta alla Chiesa di Santa Barbara.

La Lettiga verrà preparata il Venerdì Santo. Da quando fu costituita l’Associazione di Santa Barbara, questa curò l’arredo.

Artefice di questa iniziativa fu la Sig.ra Vittoria Sessini, Presidente a vita dell’Associazione di Santa Barbara, il cui impegno costante permise a Domusnovas la rivalorizzazione della Chiesa di Santa Barbara che fino al 1978 (circa) era ridotta a “oratorio” e grazie al restauro terminato nel 1985, riprese l’antico splendore.

Sig.ra Vittoria prese a cuore la preparazione della lettiga, quando un anno si accorse che i pochi drappeggi erano ormai consumati dal tempo. Si prodigò, quindi a donare per la Settimana Santa tutto l’occorrente affinché la Lettiga fosse decorosa (il fondo per la Lettiga, i drappi laterali, i copri bastoni con i cuscini per i portatori, il velo) e si preoccupò dall’anno di contribuire, insieme ad altre persone, di donare i fiori occorrenti per la preparazione dei tre archetti. Negli anni ’90 fece confezionare 17 abiti da Babballottis che ogni anno, vengono dati in prestito ai ragazzi che vogliono partecipare ai riti.

Buona e allo stesso tempo severa, collaborò a appoggiò la confraternita sempre. Accolse con entusiasmo la nuova tradizione del Crocifero, che appunto, parte dalla Chiesa di Santa Barbara.

Il Suo aiuto continua con le Socie di Santa Barbara che continuano il suo operato.

Dedico questo post alla famiglia Cera-Sessini e all’Associazione di Santa Barbara.

11 Apr 2011

Annibale Gessa

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AnnibaleIl 1998 fu l’anno in cui per la prima volta la Confraternita usciva in abito dopo la professione. In occasione del ripristino della Messa e Processione in onore della Madonna Addolorata, cercammo di coinvolgere tutti preparando delle lettere in cui invitavamo a vestire l’abito da “Babballottis”. Le lettere le inviammo alle associazioni parrocchiali e non, sperando di suscitare curiosità. Il primo gruppo che rispose alla nostra provocazione, fu il gruppo Scout che ci invitò a una loro riunione per parlare dei riti della Settimana Santa a Domsunovas e sopratutto, spiegare il significato di indossare l’abito da Babballottis; quello fu solo l’inizio poiché in quasi quattordici anni di vita della Confraternita, il Gruppo Scout ci invitò altre volte.

Tra i capi che ci accolsero in riunione nel 1998, c’era Annibale Gessa. Annibale iniziò l’anno, a collaborare insieme ai ragazzi e ad altri capi del Gruppo, vestendo l’abito penitenziale, diffondendo la devozione verso i riti e quindi diventando un nostro caro collaboratore.

Indossò l’abito finché la salute glielo permise.

Tornò alla casa del Padre il 25 Maggio 2007.

Dedico questo post alla moglie, ai figli e al Gruppo Scout Domusnovas 1, di cui Annibale ha fatto parte insieme alla Sua famiglia per tanti anni.

8 Apr 2011

Defendente Addari

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DefendenteLa collaborazione parrocchiale mi ha dato, e credo abbia dato anche ai miei confratelli, lil dono di far della parrocchia una seconda casa, una seconda grande famiglia. Conosci così tante persone, tante persone che vivono nel silenzio la loro fede, sforzandosi giorno dopo giorno, di mettere in pratica il Vangelo.

Sig. Defendente Addari ha dedicato la sua vita alla collaborazione parrocchiale, come sacrista. Quando ero ministrante è stato un maestro buono ma allo stesso tempo severo.

Attento lettore dei testi sacri e delle norme cattoliche, ci ha sempre sostenuto con i suoi consigli sopratutto quelli riguardanti le norme liturgiche. Ha svolto il suo apostolato finché la malattia non gli ha tolto le forze.

In occasione del Suo funerale la Confraternita ha partecipato in abito confraternale.

Per questa amicizia, abbiamo deciso di inserirlo tra i collaboratori defunti.

Dedico questo post alla moglie di Maria.

5 Apr 2011

Un giovane Angelo

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Michele Tradori 1Tra i collaboratori defunti c’è un giovane angelo, Michele Angelo Tradori. Michele era un giovane impegnato in diverse realtà domusnovesi; ministrante da piccolo, poi scout e componente della Banda musicale “Pietro Mascagni”.

Come tanti ragazzi aiutò la Confraternita vestendo l’abito da Babballottis. Le volte che lo vestiva, era solo per il Venerdì delle Palme poiché il Venerdì Santo e il giorno di Pasqua, il suo compito era suonare con la Banda Musicale, cosa che mi precisò nel 2000, quando due componenti della banda vestirono da “Giudeo” e lui, appunto, si lamentò dicendo che anche suonare il giorno del Venerdì Santo e per “S’incontru” significava collaborare.

Il suo collaborare esprimeva una gioia verso la vita, un inno alla vita.

L’ultimo aiuto che ci diede fu in occasione del Venerdì Santo del 2003, quando acquistammo le armature da Guardia Romana e Lui fu uno dei primi a vestirle.

Nel Settembre 2004 se ne andò prematuramente in cielo, e ci piace immaginarlo tra gli eserciti degli Angeli.

Michele Tradori

Dedico questo post ai genitori di Michele, ai fratelli e sorelle, alla cognata e cognati, e al piccolo nipotino che porta il suo nome.

30 Mar 2011

Gismondo Pitzus

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GismondoIn occasione della Settimana Santa 1997 io e Alessio decidemmo di sciogliere un vecchio voto, che consisteva nel rivestire da “Giudeo” nel caso si fosse costituito un Coro che animasse la Veglia Pasquale, in sostituzione del Coro giovanile, che dal 1990 aveva sostituito a sua volta un altro coro.

Poiché avevamo già deciso di costituire la Confraternita, dal Venerdì Santo di quell’anno, iniziai a prestare il mio abito da Babballottis. Da quell’anno diventò un appuntamento passare la mattina del Venerdì della Palme a casa di Gismondo per lasciargli il mio abito penitenziale.

Gismondo era un signore che collaborava in parrocchia con la moglie da diversi anni, faceva parte della Comunità Neocatecumenale ed era disponibilissimo a collaborare in qualsiasi attività sia della nostra Parrocchia che della Parrocchia di S. Ignazio.

Già prima che si costituisse la Confraternita Gismondo collaborava nei riti della Settimana Santa. Ricordo che nel 1992, poiché la notte di Pasqua dovevamo animare la Veglia e quindi ci servivano dei “Giudei Sostitutivi”, proposi a Gismondo di farne parte, anche se il parroco storse in naso reputandolo “troppo grande”.

Poiché all’epoca l’abito da Giudeo era composto solo da copricapo, barba, fascia e giaccone lungo, al momento di vestirsi ci si accorse che la giacca era troppo stretta per lui. Per cercare di “entrare” nella giacca, dovette rimanere in maglia e abbottonarsi la giacca fino collo, e così fecero anche gli altri tre.

Dal 1997 fu un immancabile collaboratore.

Il Venerdì della Palme del 2002, quando gli portai come ogni anno l’abito penitenziale, mi ringraziò in un modo particolare come se mi stesse dando una benedizione come se qualcosa gli stesse dicendo che quella sarebbe stata l’ultima Settimana Santa che avremo vissuto insieme……….e infatti il 25 Ottobre di quello stesso anno Gismondo andò in cielo.

Dedico questo post alla moglie di Gismondo, Signora Rosanna.

24 Mar 2011

Maria Teresa

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Maria Teresa 1°

Nel registro dei Confratelli e Collaboratori Defunti, subito dopo il nome di mamma, c’è quella di Sig.ra Maria Teresa Mura, figlia di Ziu Cicchinu, sorella dei nostri Priori Gianni e Peppuccio Mura, Zia di Alessio, ma sopratutto madre di una mia carissima amica, Laura.

Sin da bambina, con un padre come Ziu Cicchinu, ha maturato la fede e la devozione verso i misteri della Redenzione. La ricordo come una persona semplice e buona.

Quando nel 1997 ci preparavamo alla professione, occorreva preparare gli abiti da Confratello. La bozza dello statuto venne consegnata in Curia tra la fine di luglio e i primi di Agosto, però il Vescovo, Monsignor Arrigo Miglio, era molto occupato quel periodo. Il 15 di agosto lo incontrammo proprio in parrocchia in occasione della festa patronale, ma non aveva ancora letto lo statuto. I tempi si stavano allungando e noi volevano professare il 15 Settembre giorno dell’Addolorata, ma senza approvazione, anche solo verbale da parte del nostro Vescovo, non volevamo mettere a fare neanche gli abiti. Dopo un po’ di “insistenza” da parte nostra, il Vescovo ci convocò il 10 di Settembre. Quella sera rilesse insieme a noi tutto lo Statuto e pur segnando qualche correzione da fare ci diede la Sua benedizione.

Avevamo pochissimi giorni per fare gli abiti; la stoffa l’avevamo già comprata. Fu allora che le mogli dei priori e Sig.ra Maria Teresa si rimboccarono le maniche e confezionarono i primi “cinque” abiti da Confratello.

La successiva Pasqua Sig.ra Maria Teresa collaborò per confezionare le tuniche da “Giudeo” e abiti da Babballottis.

Ci fu sempre accanto negli anni successivi fino al 13 Dicembre 2001 quando tornò alla casa del Signore…..poco più di due mesi dalla morte di mia mamma.

Nel 2004 abbiamo confezionato un secondo abito, ma il primo, quello della professione è come una “reliquia”, sia per le corse che ci siamo fatti nei mesi di preparazione per la costituzione della Confraternita, sia per il sacrificio e l’impegno delle persone che ci hanno dato aiuto.

Ora sicuramente, ci sta aiutando dal cielo.

Il destino ha voluto che la tomba di Sig.ra Maria Teresa sia proprio attaccata a quella di mamma, e ciò mi permette ogni volta che vado a fare una preghierina a mamma, a fare una preghierina anche a Lei da parte della mia Amica Laura che ora vive a Torino.

Dedico questo post alla mia amica Laura e suo marito Mauro che purtroppo non ha avuto il piacere di conoscere Sig.ra Teresa e al fratello di Laura.

18 Mar 2011

Mamma Marisa

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Mamma

In famiglia abbiamo il triste onore di avere come prima collaboratrice defunta, (dalla nascita della Confraternita), la mia cara mamma, Marisa Deidda.

In altri post ho parlato di mamma, ma in questo voglio, pur essendo di parte, parlare di Lei come nostra Collaboratrice.

Già quando ero piccolo, mamma mi raccontava quello che aveva visto da ragazzina a Domusnovas nella Settimana Santa, di come si preparava Su Scravamentu e tutte le altre cerimonie.

Oltre al Suo sostegno morale, alla Sua immensa disponibilità sopratutto nella Settimana Santa, quando a casa praticamente rientriavo solo per mangiare e dormire, aiutò la Confraternita nel realizzare insieme ad altre collaboratrici, gli abiti degli Apostoli che vengono indossati dai cresimandi il Giovedì Santo per la Messa in Coena Domini e alcune tuniche per le Guardie Romane “piccole”. Nel 2000 confezionò i cinque stendardi dei Misteri Dolorosi, che vengono portati in processione il Venerdì delle Palme. Nel 2001 confezionò lo stendardo del Cristo delle Palme.

Fu tra le prime persone che contribuì nel progetto di realizzazione della statua del Crocifero, di cui, però fece in tempo a vedere le fotografie del modello in gesso, in fatti proprio i giorni in cui lo scultore, Ovidio Melis, iniziava a scavare il blocco di legno, mamma se ne andava in cielo, il 05 ottobre 2001.

La nostra è una Confraternita maschile, ma per tutto il sostegno che mi ha dato per me è stata e la ricorderò sempre come la mia prima “consorella”.

Dedico questo post ai miei fratelli, mia sorella, mie cognate, i fratelli e sorelle di mamma e i miei nipotini, e in modo particolare ai nipotini che (come lo fu per me Nonna Angela), conosceranno Nonna Marisa attraverso i racconti dei loro genitori.

9 Mar 2011

Ziu Cicchinu

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Confraternita e Dintorni [6]

In questo giorno, Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima 2011, capita a pennello parlare in questo Post di Francesco Mura e la Sua Consorte Laura Pau.

Già in altri post ho parlato di Francesco Mura, conosciuto come “Ziu Cicchinu”. Prorio nel marzo 2009 dedicai un post per ricordare i 30 anni dalla morte.

Nel Registro dei Confratelli e Collaboratori Defunti, Ziu Cicchinu e la Sua Cara Consorte sono iscritti subito dopo le estinte Confraternite della Madonna D’Itria e delle Anime del Purgatorio.

L’operato di Ziu Cicchinu è stato fondamentale per la nascita della nostra Confraternita. La Confraternita è nata a Domusnovas, grazie alla devozione verso i Misteri della Redenzione, Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, che vengono rappresentati nella Settimana Santa.

Se non ci fossero stati questi riti, sinceramente non so se ci sarebbe stata l’idea di istituire una Confraternita nel 1997.

Per questo motivo spesso mi vien da pensare come vedere la figura di Ziu Cicchinu Mura: Collaboratore o Confratello?

Dal punto di vista prettamente Canonico, Ziu Cicchinu essendo morto quasi trent’anni prima della Fondazione della nostra fraternità, non può essere considerato un Confratello ma un Collaboratore, il Primo dei Collaboratori.

Personalmente parlando, invece, io lo vedo e lo considero un Confratello, il Primo Confratello. Spesso, infatti, riguardando le poche fotografie della fondazione, mi piace immaginare che Ziu Cicchinu sia vicino ai Suoi Figli Sig. Gianni e Sig. Peppuccio proprio al momento della vestizione.

Grande collaboratore parrocchiale, visse il periodo storico delle riforme: difese i Riti della Settimana Santa proprio nel momento della riforma di Pio XII, che fu mal interpretata da diversi religiosi, che approfittarono per distruggere queste rappresentazioni e/o giudicarle “pagliacciate” o “residui di paganesimo”.

Quest’opera non fu semplice, l’ho scritto più volte, ma Lui riuscì a trasmettere questa “vocazione” ai Suoi figli, Gianni e Peppuccio, i nostri Priori, che da tanti anni condividono con tutta la fraternità.

Grazie a questo impegno, ai ricordi dei Priori, la Confraternita dalla Sua fondazione a oggi, è riuscita a recuperare anche quelle tradizioni che sarebbero andate perdute.

Possa Ziu Cicchinu e la Sua cara Consorte Laura, vegliare sulla nostra Fraternità.

Dedico questo post ai miei Priori e Maestri Gianni e Peppuccio Mura e ad Alessio Mura

24 Feb 2011

I nostri Antenati

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Un pò di tutto [5]

In attesa dell’inizio della Quaresima, in pieno Carnevale , ho pensato di riprendere a pubblicare dei nuovi Link.

I post che pubblicherò da oggi fino all’inizio della Settimana Santa, riguarderanno i Confratelli e i Collaboratori defunti.

Nel 2008 decidemmo di istituire il “Registro dei Confratelli e Collaboratori defunti”. Già nel 1999 pensammo di offrire una volta all’anno una Messa in onore dei Confratelli defunti che dal 2002, divenne in intenzione di “Confratelli e Collaboratori Defunti”.

Può sembrare strano parlare di “Confratelli” defunti in quanto i Componenti della nostra Fraternità sono (grazia a Dio) tutti in vita; le persone anziane, Sig. Gianni e pure mio babbo, mi parlavano di una Confraternita presente a Domusnovas, probabilmente prima del secondo conflitto mondiale.

Fino al 1997 non sapevamo di più.

Nel 1997, proprio nei mesi in cui stavamo Costituendo la Confraternita, ero alla ricerca di una fotografia della statua antica della Madonna Assunta.

Mi ricordai che il fotografo e amico Edilio Canavera, aveva delle foto antiche e quindi decisi di chiedere aiuto a lui.

Cercando tra le varie foto antiche, quasi mi venne un colpo nel vedere una foto, presumibilmente di fine ’800 inizio ’900, de “S’Incontru”: l’inconfondibile statua di Gesù Risorto, l’antica statua della Madonna Addolorata, e tante persone in abito bianco tipo abito da Babalottis, con la visiera in testa che precedevano e portavano le statue. Era la Confraternita scomparsa.

Guardando e riguardando quella fotografia, è impossibile non provare un senso di malinconia, pietà e anche tanta riconoscenza verso quelle persone di cui non sappiamo e forse non sapremo mai niente. Purtroppo ancora poco si sa. Qualche anno fa il nostro Confratello Nicola Garau, attuale Segretario della Confraternita, fece delle ricerche in Curia che sono riportata nel nostro sito , http://www.confraternitamadonnaaddolorata.it/confraternita/confraternita.htm

ricerca che spero possa essere ripresa appena sarà possibile.

Le Confraternite erano due: una dedicata alla Madonna d’Itria e Canonicamente riconosciuta, l’altra dedicata alle Anime del Purgatorio. Non risulta, per ora, che avessero compiti organizzativi riguardo i riti della Settimana Santa.

Purtroppo attualmente, non so quale delle due Confraternite sopra citate è presente nell’antica fotografia.

Come più volte ho detto, il fatto che fino a una decina di anni fa, non ci sia stata una cultura basata sul conservare, non ha permesso che notizie scritte arrivassero fino a noi, a parte quelle raccolte dal nostro Confratello.

Non conosciamo i loro nomi, non sappiamo come erano organizzati, ma di sicuro sappiamo che hanno dato il loro contributo spirituale per un paese che ha dimenticato la loro antica presenza.

Possano queste anime proteggere il nostro cammino.

Dedico questo post alla Confraternita di San Michele Arcangelo di Trapani, ai miei amici d’oltre mare Dott. Franco Stanzione, Dott. Beppino Tartaro e suo papà Zu Totò (Antonio Tartaro)

5 Ago 2010

Vent’anni di “DESOLATA”

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Pasqua 1990

Solo oggi dopo circa sette mesi riprendo a scrivere. L’avrei voluto fare prima della Settimana Santa perchè proprio quest’anno la Statua della “Vergine” (La Madonna de S’Incontru) ha compituo vent’anni.  Ma quest’anno è stata una Quaresima e Settimana Santa molto particolare….forse la peggiore…ma….tutto serve per imparare.

Tanti ricordi sono legati a quell’anno. Per me la Statua della Vergine è legata a quel bellissimo canto “Desolata” che prorio imparammo l’anno. Questo canto è legato per me ad un avvenimento triste: era la mattina della domenica 11 marzo 1990. Mio fratello Michele, mi fece ascoltare in macchina mentre andavamo a messa, il canto “DESOLATA”, arrivati in piazza di chiesa mentre aspettavamo per entrare a prepararci per la messa delle 9.00, ci informarono che un nostro amico, Sergio Congiu, morì quella notte improvvisamente; non capii se fu un infarto o altro, di fatto era un ragazzo che stava bene. Fu una notizia devastante per me, che allora non avevo ancora 18 anni.

Il 1990 è anche l’anno in cui feci l’unico campo scuola vocazionale a Laconi con Carlo e Denis, e dove mi regalarono la TAU che porto al collo sempre.

Tornando all’Immagine della Vergine, già in un precedente post ho parlato del motivo per cui abbiamo due statue dell’”Addolorata”.

La decisione di acquistare una Statua della Madonna Addolorata da “Vestire”, sicuramente ha dato un forte impulso a voler riprendere tutte le tradizioni perse.

Ovviamente, non è possibile recuperare tutto quello che si è perso…….Basti pensare a dove prima veniva preparata la Croce per il Rito de “Su Scravamentu”, accanto al Pulpito…..sarebbe impossibile solo proporlo; oppure utilizzare una sola statua della Madonna per tutta la Settimana Santa e tornare all’antico completamente, ect…

La Statua venne ordinata nel mese di gennaio, e arrivo nel mese di Marzo. Fu benedetta nella messa in Coena Domini il 12 Aprile (ho anche una foto della Benedizione che ora non trovo) e usci per la prima volta in processione il giorno di Pasqua 15 Aprile.

In questa fotografia scattata la mattina di Pasqua, ci sono davanti Sig. Giovanni Burranca a sinistra, Sig. Fara alla destra, dietro sulla sinistra Franco Peddis e dietro sulla destra non riesco a individuare bene la persona.

Io, con Carlo, Marco e Rossano eravamo l’anno i “Giudei” e in quegli anni ci si vestiva da Giudei anche il giorno di Pasqua. Quel giorno piovve talmente tanto (più o meno come Pasqua 2009) che arrivati in Via Cagliari dopo i tre canonici inchini le statue entrarono subito in chiesa.

Da allora sono passati vent’anni….forse tanti…forse pochi. La statua della Vergine come quella del Gesù Risorto e del Gesù in Croce, viene celata ai fedeli fino alla Settimana dell’anno successivo. Ogni anno aprendo la teca dove riponiamo la Vergine,  ci accorgiamo quanto bella è quell’immagine scolpita sul legno, che sembra arrivata solo da qualche giorno……. mentre noi con il passare degli anni invecchiamo.

Dedico questo scritto a Sergio Congiu.

Roberto

13 Gen 2010

Un angelo di nome “Angelo”

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Anche questo Natale è passato. Quest’anno non sono riuscito, come lo scorso anno, a filmare il presepio e metterlo sul mio blog, però metto alcune foto.
Come sempre nel fare il presepio penso a mamma e babbo, ai Natali trascorsi con loro, ai Natali passati, ma quest’anno in modo particolare ho pensato molto a chi mi ha insegnato le tecniche per costruire i presepi, le ambientazioni, le proporzioni…. una persona molto speciale che proprio un anno a oggi ci ha lasciato, Sig. Angelo Mullanu.
Dire che Sig, Angelo, era il papà di amici ed in particolare, di uno dei miei migliori amici, Carlo, è veramente poco o niente.
Ho conosciuto Sig. Angelo, quando in prima elementare ero nella stessa classe di Carlo e diventammo amici. Da allora frequentai Carlo e la sua famiglia.
Sig. Angelo con il passare del tempo, è stato un secondo padre, con la sua presenza, con i consigli che mi ha sempre dato, con le lunghe chiacchierate.
Ci è sempre stato vicino sopratutto quando con Carlo, Marco, Paolo e Nicola, formammo il nostro gruppo i "Test for Ever". Ci incoraggiò sempre facendoci quasi da manager, ma allo stesso tempo tirandoci le orecchie se facevamo degli sbagli.
Da maestro di musica che era, non riuscì a farci studiare la musica………. Carlo ricorderà i tentativi di far fare solfeggio a me e Marco.
E’ sempre stato una persona umile che non ha mai nascosto i suoi sbagli, ma anzi, i suoi difetti o sbagli li metteva avanti come esempio.
E’ stato anche un grande maestro di fede, quella fede che è diventata ancora più forte dai problemi di salute; quella grande fede che mi manifestò anche l’ultima volta che ci siamo visti, quando mi disse: "Io credo in Cristo; Lui è con me".
Questa è un piccolo pensiero, perché è impossibile raccontare o sintetizzare tanti anni, circa trenta, in cui è stato presente nella mia vita.
Con gli anni, ci si vede un po’ meno, cambiamo abitudini, impegni, ma non si può dimenticare il bene ricevuto.
Avrei voluto essere più presente e questo mi dispiace tanto.
Sig. Angelo e la famiglia Mullanu/Ruvioli, fanno parte di quelle persone che neanche se rinascessi mille volte potrei ricambiare dell’affetto che mi hanno regalato.
Una cosa che facevo da piccolo, osservando il presepio, era trovare somiglianza tra le statuine e perse del paese. Mi sono riguardato tutte le statue ad una ad una, perché avrei voluto trovarne una che assomigliasse Sig. Angelo, ma non l’ho trovata.
Mi sono ricordato un episodio di quando nel 1986, io Carlo e Marco lo aiutammo a fare il presepio in chiesa (che non sto a raccontare) e allora, pur non assomigliandolo, ho deciso di dedicargli la statua dell’Angelo di cui ho messo la foto; è’ l’Angelo dell’annuncio ai pastori, che trasmette forza e autorità. In questo modo, ogni anno lo sentirò presente quando farò il presepio con la fiducia che ora Lui è un grande "Angelo" custode.
Ciao Sig. Angelo.
Roberto

26 Nov 2009

Le rose di Santa Mamma (e Nonna) Marisa.

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13 Ago 2009

La festa dell’Assunzione

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1 Mag 2009

Un anno di Blog e ricordo di mio Babbo

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