20 Apr 2011
Dott. Mario Erminio Angioy

A conclusione di questi post dedicati ai “Confratelli e Collaboratori Defunti”, ricordati in ordine di come sono stati trascritti nel registro, arriviamo a Dott. Mario Erminio Angioy, o come lo chiamavano noi tutti “Dott. Angioy”.
Una volta informato il Consiglio Pastorale Parrocchiale della
nostra volontà di ricostituire una confraternita a Domusnovas, ci venne subito in mente di chiedere consiglio a chi aveva esperienza di vita confraternale. Prendemmo contatti con l’Arciconfraternita della Pietà del Santo Monte di Iglesias che ci diede completa disponibilità per aiutarci a costruire la nostra fraternità.
Un grosso aiuto venne da Dott. Angioy, Conservatore dell’Arciconfraternita che scrisse il nostro primo Statuto e Cerimoniale di professione; Lui e i “Germani” (così si chiamano i Confratelli dell’Arciconfraternita) ci sostennero, dando un forte esempio di fede.
A me personalmente, l’aiuto avuto da Dott. Angioy e da tutta l’Arciconfraternita mi ha fatto apprezzare ancora di più la
città e la tradizione di Iglesias che fino all’anno della fondazione della nostra Confraternita, conoscevo poco.
Il sostegno morale, i consigli e l’amicizia sono stati fondamentali per la crescita della nostra fraternità. Dal 2 Ottobre 2008 Dott. Angioy è in Paradiso e credo dal Paradiso
protegga sia l’Arciconfraternita di cui per anni è stato Il Conservatore, ma anche la nostra che ci ha sempre visti e sempre saremo, “i fratellini” dei Germani.
Dott. Mario Erminio Angioy è stato iscritto nel registro, non come Collaboratore, ma come CONFRATELLO nostro.
A te Fratello, Amico e Padre grazie per tutto quello che hai fatto per noi e sopratutto in questi giorni, aiutaci a essere veri e degni strumenti per diffondere l’Amore di Cristo.
Dedico questo post alla famiglia Angioy, in modo particolare ai componenti che conosco Gigi Angioy che dopo vent’anni non do più del “Lei” e Francesco Canino, e a tutti i Germani che sono i nostri Fratelli Maggiori.

Nino Mura, al secolo Antonio Mura, era uno dei fratelli dei nostri Priori. 
Una tradizione continuata dai nostri Priori, prima che ancora nascesse la Confraternita, era ed è quella di preparare la Lettiga su cui verrà deposto il Gesù dopo il rito de “Su Scravamentu”, nella Chiesa di Santa Barbara.
Il 1998 fu l’anno in cui per la prima volta la Confraternita usciva in abito dopo la professione. In occasione del ripristino della Messa e Processione in onore della Madonna Addolorata, cercammo di coinvolgere tutti preparando delle lettere in cui invitavamo a vestire l’abito da “Babballottis”. Le lettere le inviammo alle associazioni parrocchiali e non, sperando di suscitare curiosità. Il primo gruppo che rispose alla nostra provocazione, fu il gruppo Scout che ci invitò a una loro riunione per parlare dei riti della Settimana Santa a Domsunovas e sopratutto, spiegare il significato di indossare l’abito da Babballottis; quello fu solo l’inizio poiché in quasi quattordici anni di vita della Confraternita, il Gruppo Scout ci invitò altre volte.
La collaborazione parrocchiale mi ha dato, e credo abbia dato anche ai miei confratelli, lil dono di far della parrocchia una seconda casa, una seconda grande famiglia. Conosci così tante persone, tante persone che vivono nel silenzio la loro fede, sforzandosi giorno dopo giorno, di mettere in pratica il Vangelo.
Tra i collaboratori defunti c’è un giovane angelo, Michele Angelo Tradori. Michele era un giovane impegnato in diverse realtà domusnovesi; ministrante da piccolo, poi scout e componente della Banda musicale “Pietro Mascagni”.
In occasione della Settimana Santa 1997 io e Alessio decidemmo di sciogliere un vecchio voto, che consisteva nel rivestire da “Giudeo” nel caso si fosse costituito un Coro che animasse la Veglia Pasquale, in sostituzione del Coro giovanile, che dal 1990 aveva sostituito a sua volta un altro coro.







